Una rovinosa routine. O no? / parte 1

futurestreet_lo-res
foto Creative Commons © futurestreet (www.flickr.com/photos/futurestreet)

Avere un neonato in casa significa:
– controllare se va cambiato prima della pappa
– dargli il latte
– fargli fare il ruttino
– cambiarlo, perché quasi sicuramente nel frattempo l’ha fatta
– cullarlo nella speranza che si addormenti, lottando contro le coliche e i rigurgiti
– mentre dorme, SE dorme, sterilizzare i biberon, caricare e scaricare lavatrici, controllare che integratori, pannolini, salviette, ecc. non stiano per finire (e finiscono incredibilmente alla svelta). Importantissimo: svuotare il contenitore dei pannolini usati (che si riempie incredibilmente alla svelta).
Se per caso il pupo non si è attaccato al seno ma ha l’alimentazione mista – latte naturale e artificiale – a tutto questo va aggiunto, per la mamma, tirarsi il latte a intervalli regolari.
Quindi, ricapitolando: latte-ruttino-pannolino-lotta con le coliche-pulizia delle sue cose-[bonus: tiraggio latte]-latte-ruttino-pannolino-lotta con le coliche-pulizia delle sue cose-ecc.ecc.
Senza particolari distinzioni, da parte del nano, tra notte e giorno (infatti sto scrivendo questo articolo alle 3 di notte; i pasti sono 7, del resto) né tantomeno tra giorni feriali e weekend (le 3 della notte tra una domenica e un lunedì).

luca_lo-res
foto Creative Commons © Luca (www.flickr.com/photos/edri)

Bello, no?
No.
Di fronte a una simile routine l’entusiasmo della mamma più romantica e appassionata al proprio ruolo viene messo a dura prova. Figuriamoci quello del babbo, che spesso a sei mesi di vita del bimbo ancora non si rende bene conto di cosa è accaduto e sta accadendo.
La gioia dell’evento piano piano sbiadisce, rischiando di scolorirsi infine in un nero piuttosto minaccioso. Rabbia e tristezza sono in agguato, sostenute dai seguenti pensieri standard: «È snervante», «Non ho più tempo per me stesso», «Quando cresce?». Il tutto condito ogni tanto da qualche scarica di parolacce, sempre utile per abbassare la pressione sanguigna.

niklas-morberg_lo-res
foto Creative Commons © Niklas Morberg (www.flickr.com/photos/morberg)

Finisce qui? No, continua.

Annunci

3 pensieri su “Una rovinosa routine. O no? / parte 1

  1. Pingback: Una rovinosa routine. O no? / parte 2 – Missione Giuseppe

  2. Pingback: “Tutto intorno a te” – Missione Giuseppe

  3. Pingback: La piccola bellezza – Missione Giuseppe

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...