San Giuseppe, uomo in relazione

Questo è il primo di tre articoli che ci accompagneranno alla festa di San Giuseppe, domenica 19 marzo, in cui cercherò di capire cosa può dire oggi questa grande figura di santo a me, padre del 2017.
Cominciamo dal Vangelo di Marco, capitolo 1°:

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The Dream of St. Joseph, by Anton Raphael Mengs

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,
che significa “Dio con noi”.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
(Mc 1,18-25)

Di Giuseppe la prima cosa che il Vangelo ci dice è che era “giusto”. Cosa significa oggi essere uomini giusti, comportarsi in modo giusto? Ad esempio, quant’è il tempo giusto da dedicare a mio figlio?
Non ho la risposta in tasca, ma se me lo chiedo e mi rispondo che è quello che avanza dopo il lavoro, il nuoto, il corso di fotografia reflex e l’ultima serie acquistata su Netflix, forse c’è qualcosa che non va. Non tanto per la soluzione a valle, ma perché a monte, a essere onesti, mi sono fatto una domanda e mi sono dato una risposta. Me la sono cantata e suonata da solo. In breve, mi piace vincere facile.

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“Il sogno di San Giuseppe”, di Antonio Ciseri

Ma a questo genere di domande si trova una risposta, credo, in una relazione. A cominciare, banalmente, da quella con mia moglie, che magari ha pure un po’ di baby blues ed è stressata dalla routine stringente di cui parlavamo qua. Le relazioni significative in cui trovare risposte possono essere anche con le coppie di amici che ci sono già passati, con un’ostetrica o con il pediatra.
Giuseppe la risposta al suo problema – che non era di poco conto – la trova nella relazione più significativa di tutte, quella con Dio. Il quale infatti provvede subito a ispirargli la cosa giusta da fare.
“Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”: la mia esperienza, le volte in cui mi sono affidato al Signore e lasciato ispirare dallo Spirito Santo, è stata proprio questa, di “destarmi dal sonno”, svegliarmi dall’intontimento dei miei pensieri spesso egoisti e ancor più spesso inconcludenti. Si diventa più lucidi, più “svegli” e si parte per le avventure che la vita ogni giorno ci mette davanti con un piglio diverso.
Sulla lunga distanza, si tratta poi pure di obbedire – Giuseppe infatti “fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore”, – cioè di rimanere fedeli alla risoluzione che abbiamo preso.
Ma come la storia di Giuseppe e il suo “sì” testimoniano, può nascere solo bellezza.

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El sueño de San José, di Antonio Palomino

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2 pensieri su “San Giuseppe, uomo in relazione

  1. Diciamo che San Giuseppe ha avuto un grande aiuto, perchè un angelo di Dio gli disse cosa doveva fare. Spesso noi non abbiamo di questi aiuti, allora ecco che diventa indispensabile trarre ispirazione dalla Parola, dal Vangelo, dagli insegnamenti e quindi dagli esempi, come quello del Padre della chiesa. Giuseppe accoglie Maria e poi Gesù, insegna a Gesù, difende Gesù e poi esce di scena in silenzio e senza protagonismi, nonostante abbia avuto un ruolo fondamentale nella storia della Salvezza. Allora quali coniugi impariamo ad amare i nostri compagni nonostante tutto, perchè qualunque cosa può essere accettata, così come ha fatto Giuseppe quando prese con sè Maria già incinta. Come genitori impariamo ad amare i nostri figli senza differenziarli in naturali, legittimi, adottivi (Giuseppe è padre putativo), impariamo ad accogliere, insegnare, educare e amare qualunque bambino arrivi nella nostra vita, attraverso qualunque strada o circostanza.

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  2. Pingback: San Giuseppe, uomo in relazione – Scioccante

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