La piccola bellezza

Mia moglie mi ha bacchettato.
«Nel blog parli solo della fatica, di quanto sia pesante star dietro a Giovanni, della difficile routine di un genitore… Parla anche delle cose belle!».
Ha ragione, quella santa donna di mia moglie. È più facile Continua a leggere “La piccola bellezza”

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Una libertà impressionante

Copertina Due figlie
La copertina del libro

Conoscete Leo Ortolani? Se la risposta è no, beh, dovreste. Non è solo un grandissimo autore completo di fumetti – disegna e sceneggia dotato di un’ironia rara e intelligente: come se solo questo non fosse già abbastanza, – è pure scrittore. Continua a leggere “Una libertà impressionante”

Gemme che spuntano e foglie che cadono

È mezzanotte passata, e sto dando il latte a Giovanni. Il latte materno ha un odore particolarissimo: alcune gocce scendono dall’angolo della bocca del pupo, ne colgo l’odore e mi affretto a pulirle con un fazzoletto.
Guardo mio figlio negli occhi mentre mangia: sono molto belli, di un colore indefinibile. Grigio bruno? Blu notte? Pervinca scuro? Continua a leggere “Gemme che spuntano e foglie che cadono”

San Giuseppe, uomo obbediente

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Caravaggio, “Riposo durante la fuga in Egitto”

Secondo articolo di avvicinamento a domenica 19 marzo, per ispirare il nostro essere padri del Ventunesimo secolo alla figura di San Giuseppe, nel giorno della sua festa.
Oggi siamo nel Vangelo di Matteo, capitolo 2°:

[I Magi erano appena partiti, quando] un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo».
Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio. (Mt, 2,13-15)
Continua a leggere “San Giuseppe, uomo obbediente”

San Giuseppe, uomo in relazione

Questo è il primo di tre articoli che ci accompagneranno alla festa di San Giuseppe, domenica 19 marzo, in cui cercherò di capire cosa può dire oggi questa grande figura di santo a me, padre del 2017.
Cominciamo dal Vangelo di Marco, capitolo 1°:

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The Dream of St. Joseph, by Anton Raphael Mengs

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,
che significa “Dio con noi”.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
(Mc 1,18-25)

Di Giuseppe la prima cosa che il Vangelo ci dice è che era “giusto”. Cosa significa oggi Continua a leggere “San Giuseppe, uomo in relazione”

Una rovinosa routine. O no? / parte 2

La prima parte dell’articolo la trovate qui

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foto Creative Commons © Rob Lawton (https://www.flickr.com/photos/roblawton/)

Parlando seriamente: come ben sa chi ha un figlio, non è facile.
La routine uccide, forse più della fatica, che comunque non è poca: e questo vale in tutti i campi, vedi il lavoro, ad esempio.
Mi sono perciò chiesto: è inevitabile che la routine rovini tutto? Si può fare, ragionevolmente e realisticamente, qualcosa?
Si può, credo, provare a Continua a leggere “Una rovinosa routine. O no? / parte 2”